COMUNICATO STAMPA 06/06/2026
TUTTI IMPERTERRITI NELL’AUMENTARE I PREZZI NEL SETTORE TURISTICO
Continuano senza sosta gli aumenti nel settore del Turismo. Quest’anno, come ogni anno purtroppo, andare in vacanza al mare costerà ancora di più. Abbiamo rilevato, alla luce di tutti gli aumenti che i vari servizi, dall’albergo al ristorante, dal costo del trasporto alle tariffe balneari hanno avuto e tutt’ora hanno, che per una famiglia di tre persone (due adulti e un minore) servono, per una vacanza di una settimana al mare, a differenza del 2022, che si attestava a 3.640 Euro ma 5.462 Euro, ben 1822 Euro in più! Ecco la sequenza: nel 2023 spesa a 4350 con più 710 Euro sul 2022, nel 2024, abbiamo registrato ulteriori aumenti che hanno portato complessivamente tale spesa a 4855 Euro rispetto al 2022 con un aumento di 505 Euro sul 2023 e di ben 1215 Euro sul 2022. Nel 2025 gli aumenti, per gli stessi servizi si collocano + 307 Euro rispetto al 2024. La spesa complessiva settimanale si attesta quindi a 5162 Euro (+1522 Euro sul 2022). E venendo alla stagione in corso 2026, maggiori rincari, attorno a un 6% con +300 Euro rispetto al 2025 e di ben 1822 Euro rispetto al 2022 e si compongono ancora dal maggior costo dei Ristoranti e degli Alberghi, dei Trasporti oggi più che mai a causa della crisi energetica, dei consumi voluttuari quali bibite, gelati, discoteche, pattini da mare, escursioni ecc. e ovviamente delle tariffe dei Servizi Balneari che mantengono sempre il triste record internazionale delle maggiori tariffe di sempre, raggiungendo cifre giornaliere medie di circa 37 Euro per un ombrellone e due lettini in spiaggia. Ciò ha prodotto e produrrà ovviamente effetti negativi, quali: minori consumi voluttuari da parte delle famiglie, ma soprattutto una riduzione piuttosto forte dei flussi interni dei vacanzieri che si attesteranno al 33% di presenze, con forte nocumento per gli stessi operatori del mercato
Così l’andamento impressionante dal 2022 ad oggi.
Ricapitolando:
ANNI 2022 2023 2024 2025 2026
SPESA EURO 3640 4350 4855 5162 5462
Tutto ciò per mantenere e aumentare sempre e comunque i loro già elevati profitti pur in presenza di un potere di acquisto delle famiglie in calo – sostiene Rosario Trefiletti Presidente CCI
