sabato, Maggio 18, 2024
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SPECULAZIONE SUI CARBURANTI. PESANTI RICADUTE SU INFLAZIONE  E FAMIGLIE

Abbiamo già denunciato pubblicamente alla luce del prezzo del Petrolio, al cambio dollaro-euro e ai prezzi praticati di benzina e gasolio, la situazione speculativa sui prezzi dei carburanti e, dai calcoli fatti, si è rilevato che su tali prezzi vi sia una speculazione che si assesta per 20 centesimi a litro in più sia per la benzina che del gasolio. Infatti i prezzi dei carburanti, benzina e gasolio, sono allo stato attuale attorno agli stessi prezzi di gennaio/febbraio 2022 con i prezzi del petrolio simili e attorno a 95 dollari al barile, e pari a una media di 1.7€ litro per la benzina ed 1.8€ litro per il gasolio

Inoltre non bisogna dimenticare due questioni che sono avvenute nel frattempo per avere un confronto assolutamente corretto con i prezzi odierni: la prima questione riguarda la detassazione decisa dal Governo dell’accisa più IVA pari a 30 centesimi al litro e la seconda questione è relativa al deprezzamento dell’euro sul dollaro di circa il 10%. Calcolando per estrema correttezza questi due fattori, si evince che sul prezzo dei carburanti vi sia una speculazione e quindi un maggior guadagno per le compagnie petrolifere di 20 centesimi al litro.

Ciò comportando a causa delle quantità di consumo del mercato, pari a 40 miliardi di litri all’anno, un ingiustificato maggior introito di 8 miliardi di euro in base annua. Tutto ciò ha una ricaduta importante e negativa per le famiglie e per il sistema economico del Paese. Infatti le famiglie per costi diretti avranno una ricaduta per maggiori spese sui carburanti pari a 320 euro annui in più.

 Ma a causa dell’incidenza sui maggiori costi di trasporto dei beni di mercato, questa speculazione determina una ricaduta di 0,7% in più sul tasso di inflazione con maggiori costi a famiglia di ulteriori 203 euro annui. Si tratta perciò, oltre ad intervenire con le norme sugli extra profitti che condividiamo, di contrastare tutto ciò, che costa complessivamente 523 euro annui a nucleo familiare, in una situazione già fortemente drammatica del loro potere di acquisto – sostiene Rosario Trefiletti Presidente Centro Consumatori Italia.

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