venerdì, Aprile 19, 2024
Comunicati Stampa

SOPPRESSIONE CASH BACK DECISIONE SBAGLIATA IN TUTTI I SENSI

La soppressione del secondo e terzo scaglione del cosiddetto cash- back è cosa indecente e sbagliata. E non ci riferiamo solo alla perdita di qualche soldino scontato nella spesa degli Italiani, pari ad un massimo di 150 euro semestrali, lo 0,1% dell’intera spesa delle famiglie. Certo, anche questo, ma quello che ci indigna è che tale decisione sottostà alle forze sempre compiacenti verso gli evasori fiscali che mai vorrebbero la tranciabilità delle spese e l’abbattimento dell’utilizzo del contante,  cosa che peraltro farebbe risparmiare allo Stato la spesa di stampa delle banconote, oltre a fare formazione finanziaria alle famiglie attraverso l’utilizzo di carte elettroniche. Ma ci si dimentica, inoltre, che questo strumento era congeniato anche per indirizzare le spese verso i centri vendita reali, colpiti duramente dalla Pandemia ed aiutandoli in tal modo nel processo di concorrenza derivante sempre di più dagli acquisti fatti in-rete. Un autogol in piena regola, per gente che anziché studiare combina pasticci a sé, a chi credono di voler aiutare e alle famiglie disastrate del Paese – così come oggi ha affermato ad Agorà Rosario Trefiletti Presidente dell’Associazione.

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