PREZZI ALIMENTARI – IN FORTE AUMENTO COME PURTROPPO PREVISTO PER QUESTO COMPARTO +390 EURO ANNUI DI MAGGIORE SPESA

Come avevamo paventato e previsto nelle nostre indagini dei giorni scorsi l’aumento delle materie prime vegetali quali il mais, la soia e l’orzo utilizzati per i mangimi nei nostri allevamenti e con gli aumenti della materia prima energetica quale petrolio, che condizione costi di trasporto ed altro, stanno producendo ricadute negative sulla spesa delle famiglie. In totale una batosta di 1.450 Euro annui a famiglia.

Nello specifico avevamo previsto un aumento complessivo della spesa alimentare di  390 Euro annui  in più a famiglia pari ad un aumento del 7,8% .

Sono di questi giorni, purtroppo le prime importanti ricadute in tema di prezzi di importanti beni di questo paniere, che sotto richiamiamo e che registrano aumenti sostanziali con punte anche del 30 – 40%. La cosa grave è che questi prodotti sono essenziali per le famiglie e colpiscono soprattutto quelle meno abbienti, producendo a loro una contrazione dei consumi fondamentale per il loro mantenimento ed  il loro benessere.

Qui di seguito alcune esemplificazioni ( medie nazionali ) molto indicative di ciò che abbiamo verificato nei mercati di vendita: in Euro al Kg e relativi aumenti in percentuale

Limoni                                   2.19                  3.48               +59%

Carote                                    1.27                 1.68               +32%

Melanzane lunghe              2.49                  3.51               +41%

Spinaci                                   3.74                  4.96              +32%

Finocchi                                 1.65                  1.78              +7.8%

Fagiolini                                 3.76                  4.96              +32%

Cavolfiore bianco                 1.48                  2.08              +40%

Pomodori  Insalatari           2.30                   2.98              +29%

Arrosto Vitellone               12.49                 14.20             +12%

Fettina Manzo                    11.48                 13.00             +13%

Tutto ciò non va bene per nulla, anche in presenza di un potere di acquisto molto ridotto delle famiglie, una economia del Paese ancora stazionaria, una disoccupazione importante, soprattutto giovanile,  ed in aumento e, cosa altrettanto rilevante e preoccupante, un forte aumento della povertà del Paese.

Non si tratta perciò solo di verificare, controllare e sanzionare effetti speculativi del mercato, fondamentale per noi è il rilancio della nostra economia utilizzando presto e bene le risorse stanziate per il PNRR – dichiara Rosario Trefiletti di Centro Consumatori Italia.

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