ISTAT CONTRAZIONE CONSUMI ALIMENTARI INDICE DI ESTREMO DISAGIO ECONOMICO

I dati ISTAT sui consumi, nella parte relativa a quelli alimentari, destano particolare preoccupazione. Infatti la contrazione in tendenza di questi consumi, che da sempre vengono considerati anelastici, anche in presenza di situazioni  gravi in termini sanitari come quella che oggi registriamo nel nostro Paese si aggira intorno al 5.6% Ciò sta a significare che la situazione sociale tende ad un peggioramento economico delle famiglie che si consolida sempre di più. Infatti se si tagliano, come è avvenuto, beni e servizi in generale, la cosa è comprensibile ed è legata non solo alla diminuzione del potere di acquisto ma soprattutto alla incertezza delle prospettive ed anche delle tante ed inevitabili chiusure nel mercato. Tagliare i prodotti alimentari che servono alla riproduzione ed al mantenimento è cosa assai grave ed è indice di veri e propri drammi economici: non solo quindi di maggiore disoccupazione, con un milione di disoccupati in più,  di maggiore cassa integrazione, di minori guadagni ma  di un aumento significativo e rilevante delle ineguaglianze e della povertà, con oltre 10 milioni di persone a rischio nel Paese, come peraltro registrato dal nostro Istituto di Statistica.

Ed allora le uniche cose da farsi, in maniera fortemente accelerata, sono le prioritarie ed essenziali vaccinazioni di massa, investimenti massicci che diano importanti risposte al tema lavoro ed occupazione,  sostegni al reddito per chi colpito dalla drammatica situazione in atto, aumentando anche fortemente lo scostamento di bilancio. Crediamo inoltre che sia venuto il momento  di introdurre nuove modalità di intervento quali ad esempio una evoluzione positiva del ”reddito di cittadinanza”  al “lavoro di cittadinanza”  che assorba la disoccupazione,  sia per rispondere ai redditi che vengono a mancare e sia per non disperdere saperi e conoscenze in possesso di che viene allontanato dalle attività produttive –  dichiara Rosario Trefiletti Presidente del Centro Consumatori Italia.

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