DIRITTI CALCIO. SI EVITI LO SCEMPIO DI EVENTUALI SPACCHETTAMENTI DELLE SQUADRE SU DIVERSI GESTORI. SAREBBE INDECENTE PER I CONSUMATORI: MINORE QUALITA’, PIU’ ABBONAMENTI,PIU’ COSTI PER MILIONI DI FAMIGLIE

Sulla questione dei diritti tv per quelli relativi al Calcio, noi non parteggiamo per nessun operatore, se non per quanto riguarda il merito : qualità del servizio, costi di abbonamento,  rapporti di chiarezza con i cittadini consumatori e attuazione di strumenti di dialogo e conciliazione per eventuali contenziosi.

Quello che non è più possibile che avvenga, è l’indecente spacchettamento e suddivisione  delle squadre di calcio,  aggravato inoltre da una  loro collocazione su piattaforme tecnologiche completamente diverse ( satellite e/o  terrestre ). Infatti questa ultima modalità obbliga, come già avvenuto,  gli utenti a non solo  fare più abbonamenti se uno vuol seguire tutte le partite della propria squadra ( come sembrerebbe ovvio ), ma anche a dotarsi di una nuova strumentazione tecnologica per un servizio spacchettato su più Gestori, cosa complicata ulteriormente dal fatto che le famiglie non sono tutte dotate di Smart TV che possono ricevere segnali anche via internet. Insomma un vero pasticcio economico e tecnologico che ancora non abbiamo capito come sia stato possibile venisse adottato in questi ultimi anni e con il benestare delle Autorità Antitrust e delle Comunicazioni. Ci è sempre stato insegnato e giustamente dai sacri testi di economia,  che la vera concorrenza si attua a fronte certamente di due o più gestori ma con un servizio offerto in termini complessivi da ogni singolo Gestore e  non dividendolo a pezzi e spalmando lo stesso su più operatori. Fare ciò è una evidente stupidata, che peggiora in qualità il servizio,  aumentando contemporaneamente le spese delle famiglie che ne vogliono usufruire. Naturalmente ci appelliamo anche alle istituzioni politiche ed amministrative ( Ministri, Sotto Segretari, Presidente Coni, FIGC ecc. ) che hanno in carica la responsabilità dello Sport, affinchè intervengano per rintuzzare tale ignobile modalità anche  apportando le modifiche di legge necessarie perché questo scempio non avvenga ne oggi e mai più – dichiara Rosario Trefiletti Presidente Centro Consumatori Italia.

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