LE SEGNALAZIONI DI AUMENTI CONTINUANO PER BAR E PARRUCCHIERI. ASSESTAMENTO PER I PRODOTTI ALIMENTARI E COSA IMPORTANTE RIPRESA DELLE PROMOZIONI CON SCONTI

Mentre assistiamo a un diverso comportamento per i prodotti agroalimentari, con un assestamento dei prezzi senza picchi elevati come già registrato nel mese di Aprile ed anzi accompagnato da un ritorno delle promozioni per molti di questi  prodotti, alleggerendo nei fatti la tensione che si era verificata per la spesa dei beni di prima necessità, continuano imperterrite le segnalazioni di aumenti in altri settori. Anche qui precisiamo che si tratta di segnalazioni non omogenee a livello nazionale e differenziate per settore di appartenenza. Infatti per quanto riguarda i Bar, gli aumenti continuano ad essere moderati e quasi tutti concentrati nelle regioni del  Nord del Paese e si assestano a circa un 10% di aumento.

Mentre per quanto riguarda parrucchieri e centri estetici le segnalazioni sono più omogenee in termini di territorialità geografica, comunque e fortunatamente non sono generalizzate ma laddove esistenti si assestano purtroppo ad aumenti di un 25-30% in più.

Ribadiamo che non c’è alcuna motivazione che giustifichi simili comportamenti, se non il ritardo con cui si stanno realizzando le norme di agevolazione nei loro confronti esplicitate nei decreti governativi: che vanno dagli affitti, alle bollette, agli spazi esterni, ai prestiti e alla importantissima cassa integrazione in deroga per le piccole imprese. Oltretutto, chi di dovere non si dimentichi che  il potere di acquisto delle famiglie non brilla certamente a causa della situazione socio-economica del Paese ( disoccupazione, precariato, cassa integrazione ecc. ) e che aumenti dei beni e dei servizi può portare solo una ulteriore contrazione del mercato ricadendo negativamente sulle stesse attività di impresa – dichiara Rosario Trefiletti Presidente Centro Consumatori Italia.

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