BOLLETTE ACQUA. NO AD AUMENTI E CONGUAGLI RETROATTIVI

In queste settimane molte famiglie si sono viste recapitare bollette dell’acqua con costi e conguagli notevoli. Tutto ciò scaturisce da una delibera ARERA del 2017 che determina un nuovo sistema tariffario per il calcolo della tariffa stessa.

Non entriamo minimamente nel merito se questo sistema sia più favorevole o meno ai cittadini, la questione che poniamo è se sia corretto effettuare i calcoli e relativi conguagli in maniera retroattiva . Da sempre siamo stati contrari alla retroattività delle bollette per i servizi di qualsiasi natura, soprattutto in quelli dove non vi è la possibilità , qualora in presenza di aumenti, di poter scegliere un gestore alternativo, come ad esempio nei servizi di telecomunicazione, o di quelli energetici. Qui siamo in presenza di gestioni in monopolio ed è quindi impossibile per le famiglie cambiare eventualmente  gestore.

Questa realtà concreta dovrebbe, una volta per tutte, abolire sistemi di conguaglio che possono andare bene solo ed esclusivamente in caso di un maggior consumo del bene utilizzato, nel caso specifico il consumo di acqua, ma mai una retroattività rispetto ad una modifica dei parametri di calcolo della tariffa. Inoltre,  va considerata l’attuale situazione economica in cui versano le famiglie italiane, a causa dell’attuale situazione socio-economica del Paese. Quindi, a fronte di un mantenimento di tale situazione,  di aumenti e conguagli che andrebbero quantomeno rinviati,  metteremo in campo ogni strumento di carattere anche legale per contrastare tale attuazione – afferma Rosario Trefiletti Presidente Centro Consumatori Italia-.

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