BENEFICI PER LA CASA

Questo mese vorremmo intervenire informando i nostri concittadini su alcune decisioni normative che sono state prese  relativamente ad una delle questioni più care alle nostre famiglie e cioè il bene “casa”. Non in termini di politiche di settore quali quelle di pianificazione e costruzione di edilizia residenziale e popolare e relative assegnazioni o altro ancora quale quello di definizione di  piani regolatori territoriali o di pratiche catastali,  bensì su pratiche importanti quali le agevolazioni fiscali che il nostro appartamento o il caseggiato dove abitiamo, potrebbero ottenere su vari fronti.

Mi riferisco a norme, contenute nella legge di Bilancio e che spaziano dalla efficienza energetica, all’acquisto di mobili per l’arredamento, alla costituzione di giardini nonché quelle assai rilevanti in tema di sicurezza relative all’edilizia antisismica. Norme già esistenti e che bene hanno operato negli anni passati e che sono state  prorogate a tutto il 2020. Si tratta di agevolazioni importanti che da un lato hanno migliorato e migliorano la qualità della propria abitabilità familiare, maggiore stabilità e sicurezza, maggiore efficienza energetica con risparmi in bolletta ma che dall’altro producono lavori di ristrutturazione con ricadute assai rilevanti in termini di investimenti produttivi e quindi di una maggiore occupazione.

Inoltre vengono mantenuti e finanziati due importanti misure quali il rifinanziamento dei fondi di garanzia della prima casa e quello a sostegno alle locazioni in affitto; ambedue manovre positive rivolte soprattutto alle giovani coppie per agevolare la loro autonoma abitabilità al fine di poter mettere su una propria famiglia, ed agevolare anche così  la procreazione già molto carente nel nostro Paese.

Ma, la novità sostanziale che la legge di bilancio prevede, attiene a due importanti novità: la prima è quella relativa ad un bonus “facciate” per il restauro degli involucri degli edifici abitativi accompagnata da una detrazione pari al 90% delle spese.

Naturalmente, per usufruirne, ci sono parametri da tenere in considerazione quale quello fondamentale della densità abitativa in cui si colloca l’intero caseggiato, ma la mancanza di un tetto di spesa e una simile percentuale di detrazione, anche se naturalmente rateizzata, la rendono una manovra di grande rispetto e assai interessante quale volano di  bellezza delle nostre città e di grandi opportunità di lavoro ed occupazione soprattutto per le piccole imprese.

Ma la norma totalmente innovativa che troviamo assolutamente importante è quella relativa al fondo salva- casa, non solo per le ricadute economiche che produce  ma perche vuole affrontare e risolvere veri e propri drammi che molte volte vengono vissuti da famiglie in gravi difficoltà Infatti viene previsto l’istituzione di un fondo salva-casa rivolto alle famiglie che a causa di debiti bancari o sottoposti ad aste giudiziarie vivono concretamente il rischio di perdere la proprietà della propria casa. Viene perciò a questo nobilissimo scopo, istituito un  meccanismo che permette alla famiglia morosa attraverso una società di “cartolarizzazione” allo scopo costituita, non solo di poter rimanere nel proprio appartamento, naturalmente col pagamento di un affitto peraltro calmierato, ma anche la possibilità di rientrare in possesso dello stesso appartamento attraverso il diritto a riacquistare la stessa casa nel momento in cui la situazione famigliare si sia assestata e migliorata. Lo scopo di questa operazione è quella di tamponare la gravissima situazione di circa 250 mila esecuzioni immobiliari in atto in Italia che, stando a dati del Ministero della Giustizia, ci metteranno anni ad essere smaltite. Il vantaggio che ne deriva tocca  sia i creditori, che potranno rientrare delle risorse da loro spese, e sia per i nuclei familiari debitori che potranno continuare non solo a vivere nella propria casa e veder ridurre il proprio debito, ma addirittura mantenere il diritto a riacquistare la stessa casa al momento in cui la loro situazione si sia stabilizzata e migliorata. Certo con queste iniziative e queste norme non si pensi di avere risolto i problemi delle famiglie od ancora quello dello sviluppo del Paese, ma se ne dà un contributo. La soluzione di queste ultime e assai rilevanti questioni passa attraverso un ritrovato e migliore potere di acquisto delle famiglie e, so di essere particolarmente noioso, ma non mi stancherò mai di ripeterlo, attraverso una politica economica basata su investimenti in innovazione, ricerca e formazione che sappia rispondere alle esigenze di lavoro soprattutto delle giovani generazioni.

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