AUMENTO PREZZI. PRIMI SEGNALI DI AUMENTI: MODERATI PER I BAR PIU’ SOSTENUTI PER I PARRUCCHIERI

Abbiamo già segnalato a suo tempo i notevoli aumenti che le famiglie stanno subendo sui prodotti agroalimentari che arrivano toccare punte del 50-60% per non parlare dei prodotti di sanificazione che quando difficilmente reperiti registrano aumenti di oltre il 100%, cose francamente insopportabili e da qui l’avvio di una inchiesta da parte dell’Antitrust.

In questi giorni poi, vi è l’apertura di Bar, Ristoranti e Parrucchieri. Sono rispettivamente 150 mila, 170 mila e circa 100 mila unità di impresa. Tali cifre comportano per avere dati reali sull’andamento qualche giorno in più di campionamento e conteggio.

Oggi possiamo solo fare affermazioni di primissimi dati e soprattutto da indicazioni e segnalazioni che ci provengono dai cittadini. Ebbene , si può affermare, ma ci preciserà meglio, che per ora tranne denuncie a pelle di leopardo non si registrano per i Bar aumenti preoccupanti, anche se il caffè che aumenta di 10 o 20 cent fa registrare percentuali notevoli di incremento pari al 10-20% sulla tazzina o sul tramezzino. Diverso e peggiore il dato sui parrucchieri dove dalle prime segnalazioni, anche qui a pelle di leopardo, si registrano incrementi anche del 30-35%.

Ciò è indecente ed il rischio è che non solo si colpisce la tasca dei cittadini ma in prospettiva si colpisce la stessa domanda di mercato destinata a contrarsi con danno futuribile agli stessi artigiani.

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